Oltre ai messaggi di solidarietà , nei commenti ci sono anche le testimonianze dei lettori. Alena.1 scrive: "Io che sono del pescarese ho avvertito gia fortissima la scossa delle 3,32... è stato tremendo, mai sentita cosi forte e me la sono data a gambe x fortuna prontamente. Sono vicina a tutti i miei conterranei che hanno perso le persone care. Un abbraccio sincero". Onitabas1 invita i soccorritori a non demordere e deplora la presenza degli sciacalli sui luoghi colpiti dal terremoto: "Questa tragedia mi riporta al novembre dell'80. Un esperienza tremenda che ancora mi porto nel cuore e nella mente. Ho letto che si vuole rinunciare a scavare, non demordete anche una sola vita dopo giorni è importante. Presenza di sciacalli, immediato presidio dei militari e coprifuoco (questa decisione in Irpinia fu presa in ritardo e molte case furono saccheggiate). Solidarieta, si passi attraverso i canali ufficiali, il fai da te porta a speculazioni ed appropriazioni indebite. Tutta la mia solidarieta al popolo, ai parenti e agli amici d'Abruzzo".
Una critica arriva da vide0 che sembra esperto in questioni edilizie: "Dal terremoto di Messina (cento anni addietro) la tecnica sull'antisismica ha fatto passi da giganti. Vi sono normative ufficiali sulla costruzioni in muratura e in cemento armato. A ogni evento sismico è sconfortante vedere edifici privati ma sopratutto edifici e opere pubbliche senza un minimo intervento di adeguamento alle Normative (esclusa la zona del Friuli posta allora sotto la regia dell'ottimo Zamberletti con la collaborazione responsabile di tutti gli amministratori locali)".
E sul tema degli sciacalli c'è chi tira in mezzo i giornalisti inviati in Abruzzo, che secondo qualcuno avrebbero intralciato i soccorsi: "A proposito di sciacalli - scrive lumat0- , anche se l'accostamento puo essere improprio, mi auguro di non dovere assistere alle solite scene di giornalisti aggredire con microfoni persone colpite negli affetti con domande stupide, quali (cosa prova in questo momento?) Spero che assumano lo stesso notizie in modo non invasivo per non aggravare la posizione di chi oltre al dolore deve anche sopportare le loro aggressioni".
Critiche alla gestione della fase di pre-emergenza arrivano da sony121: "Di fronte a queste tragedie, c'e poco da pensare, il problema è che grazie alla incompetenza delle istituzioni, e al rallentamento della giustizia, questi poveri sfollati credo che rimaranno parecchio senza tetto. Io non credo che come dicono le istituzioni siamo ancora pronti ad affrontare queste catastrofi, di fronte a queste calamità siamo impotenti, anche se ammetto che mi dispiace dirlo, purtroppo come avviene in questi casi ci saranno troppe persone che se ne approfitteranno, è questa la realta. Porgo solo delle condoglianze sincere ai parenti delle vittime".
Ma c'è anche chi invita alla concretezza: "Non è tempo di polemiche adesso - scrive lele.salento -. Piuttosto vediamo di fare tutti qualcosa, subito, ognuno per quel che gli è possibile. La caccia ai responsabili, le polemiche politiche e tutto il resto che venga rimandato a dopo, molto dopo". (Libero News)