Sisma, alle 11 i funerali.
Il premier: dolore lancinante
In attesa dei funerali di Stato che si terranno stamani per ricordare le 289 vittime del sisma, continua il lavoro dei soccorritori, mentre la terra non smette di tremare.
"Oggi sarà un momento di grande commozione... perché come si fa a non commuoversi davanti a tanto dolore, a quello di chi ha perso un figlio o una persona cara", ha detto stamani il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando alla rubrica "Panorama del giorno" su Canale 5. "Questa mattina sarà veramente toccante, perché quello che è successo è peggio di quello che si può intuire dalle immagini che si vedono in tv... e il contatto con chi ha perso un figlio è veramente lancinante", ha aggiunto il premier, che oggi parteciperà ai funerali insieme al presidente della Repubblica e ai ministri della Difesa e dell'Interno.
Già dalle 7 di stamani, nel piazzale antistante la centrale operativa della Protezione civile presso la Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza, alla periferia dell'Aquila, è stato allestito l'altare e sono state posizionate quattro lunghe file di bare, circa 200: quelle dei bambini, piccole e bianche, sono state poste sopra o vicino a quelle dei genitori.
Lentamente stanno arrivando anche i famigliari delle vittime e alcuni hanno lasciato sopra i feretri le foto dei loro cari, come nel caso dei fratellini Alessandro e Lorenzo, di tre e quattro anni, le cui bare sono state messe una accanto all'altra.
Essendo venerdì santo, che precede la Pasqua, oggi non si dovrebbe celebrare la Messa, ma il Pontefice ha firmato un dispositivo speciale per consentire lo svolgimento della funzione, che sarà celebrata dal vescovo dell'Aquila Giuseppe Martinelli, mentre il segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, pronuncerà l'omelia.
BERLUSCONI: DA ABRUZZESI GRANDE PROVA DI CIVILTA'
Intanto stamani il premier ha garantito che saranno trovati tutti i fondi necessari alla ricostruzione e ha annunciato che subito dopo Pasqua sarà varato un decreto per istituire il reato di sciacallaggio, ricordando poi che per fare l'inventario dei danni ci vorranno almeno due mesi.
"Poi si partirà con gli abbattimenti", ha aggiunto Berlusconi, ricordando infine che nelle zone colpite dal sisma sono al lavoro 11.670 soccorritori.
"Lo stato ha dimostrato di esserci, che ci siamo e non lasceremo indietro nessuno", ha sottolineato ancora il premier, ringraziando poi tutti "gli abruzzesi per la compostezza, la serietà e la straordinaria prova di civiltà che stanno dando nell'affrontare questa calamità , con una grandissima dignità ".
"E' stata ed è una grande lezione per tutti gli italiani e credo anche questo sia il modo migliore per rendere onore ai loro morti che oggi sono i nostri morti, i morti di tutta la nazione".
Il nuovo bilancio delle vittime è di 289, con una decina di persone ancora disperse, mentre la terra non smette di tremare, anche se con un'intensità inferiore ai giorni scorsi.
Alle 8:41 è stata registata una scossa di magnitudo 3.0, che segue quella di stanotte alle 00:40, secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, di magnitudo 3.6, e quella delle 5:22 di magnitudo 3.7, con epicentro a nord dell'Aquila.