(ASCA) - Roma, 8 apr - E' la faccia del terremoto che fa piu' paura: la sua indifferenza verso qualsiasi persona, qualsiasi vissuto, qualsiasi storia. E cosi' di fronte alle gesta eroiche dei rugbisti aquilani che, grazie al loro possente fisico, sono riusciti a mettere in salvo alcune anziane, altrimenti destinate a morire, c'e' l'immagine struggente di tanti altri sportivi che nulla hanno potuto contro la furia devastante del sisma. Sappiamo tutti che non ci si puo' fare niente ma pensare ad un calciatore che sbaglia il dribbling piu' importante della sua vita; ad un pallavolista che stecca il passaggio decisivo; ad un rugbista che esce sconfitto dalla mischia, fa ancora piu' male. Non ce l'ha fatta Giuseppe Chiavaroli, 24 anni di Loreto Aprutino, promessa del calcio abruzzese: un passato nella Fiorentina, un presente nel Lauretum. Era tifoso dell'Inter e ogni week-end veniva a L'Aquila per stare insieme alla fidanzata francesca. Ed e' insieme che li ha trovati la morte. Peppino ai soccorritori non era apparso gravissimo; si era ipotizzata solo l'amputazione di un arto ma le complicazioni sorte durante l'intervento nella sala operatoria sono state letali. Anche Lorenzo Cini', classe '86 era un combattente. Lui al dolore era avvezzo: nella famiglia erano rimasti solo il papa' e una zia. Pallavolista del Montorio (serie B) era in attesa di discutere la tesi in fisioterapia. Per Lorenzo stesso destino di Peppino: il tragico fine settimana lo ha trovato a L'Aquila accanto alla fidanzata Arianna Pacini. Non c'e' invece ancora il riconoscimento ufficiale a confermare la morte di Lorenzo Sebastiani, pilone di L'Aquila Rugby, in forza all'accademica federale di Pisa. I compagni si ostinano a sperare che non sia in quel maledetto elenco. E' sbagliato, si', ma tutti pensiamo: anche loro, vincitori di tante sfide! ma e' una speranza che ci serve. Come se il terremoto fosse in grado di scegliere le sue vittime. |